A cura della dott.ssa Turriziani Ilaria
Sin dall’inizio della scuola di medicina estetica il microneedling ha catturato il mio interesse e la mia attenzione.
Gli innumerevoli impieghi e campi di applicazione ne fanno un trattamento di medicina estetica e rigenerativa unico.
MA COS’È IL NEEDLING?
E’ un trattamento di biostimolazione cutanea che si realizza attraverso microperforazioni praticate in genere con un dispositivo (dermaroller o dermicapen) il cui fine ultimo è la stimolazione della produzione di collagene; le microperforazioni attivano sia le cellule dell’epidermide che quelle del derma. Qualsiasi “insulto”, infatti, della cute determina l’attivazione di una cascata di eventi cellulari volti alla guarigione dello stesso: le cellule dell’epidermide colpite dal microago liberano fattori di crescita (citochine) e me-
diatori dell’infiammazione (linfochine) promuovendo il rinnovamento cellulare e la replicazione di nuove cellule sia dell’epidermide ma anche nel derma. La replicazione dei fibroblasti, la loro migrazione nel sito colpito dall’ago e la loro attivazione porta a un aumento di produzione di fibre collagene ed elastina, con aumento dello spessore della cute, rimodellamento e riempimento delle cicatrici atrofiche. Anche i vasi possono essere colpiti dal microago con conseguente rilascio di ossigeno e fattori di crescita da parte delle piastrine e amplificazione del processo di rinnovamento e rimodellamento cellulare.
Le indicazioni sono:
- crono/fotoaging
- pori dilatati
- cicatrici (compresi esiti cicatriziali di acne)
- iperpigmentazioni
- rughe e linee sottili
- rosacea
- smagliature
- alopecia
La scoperta di Dermapen 4 è arrivata per me nel 2023, dopo l’impiego di dispositivi per needling più o meno performanti. Dermapen 4 lavora con una testina alla cui estremità ci sono 16 microaghi del calibro di 33 G. La testina crea fino a 1920 micro-canali al secondo, con una regolazione di profondità di lavoro da 0.2 mm a 3 mm.
Nella mia pratica clinica lo utilizzo spesso nel trattamento dell’acne e dei suoi esiti cicatriziali. Come noto l’acne è una patologia multifattoriale che rappresenta una vera e propria sfida terapeutica. Le giovani donne che ho trattato si sono rivolte a me dopo l’ennesimo fallimento terapeutico. Ho pertanto proposto loro di iniziare un protocollo specifico per acne e esiti cicatriziali di Dermapenworld.
Dopo l’applicazione di un anestetico locale, la detersione con acido ipocloroso e la disinfezione della cute con un detergente che riequilibra il pH, minimizza i pori e aiuta a eliminare i batteri P. acnes, Dermapen4 viene applicato seguendo vettori specifici che descrivono una griglia su fronte, guance, mento, con profondità diverse a seconda dell’area di impiego e dell’indicazione clinica ma mai inferiore a 1.5 mm nel trattamento delle cicatrici di acne (nello specifico 2 mm su fronte e guance, 1.5 mm su mento e area periorale). Inoltre sui singoli esiti cicatriziali dermapen è applicato con tecnica “kiss&fly” per un paio di secondi.
Viene veicolato un apposito cosmeceutico (potente combinazione di peptidi antimicrobici, agenti schiarenti e acido ialuronico a 3 pesi molecolari); quindi segue mediante cotton fioc l’applicazione di un peeling contenente un pool di alfa e beta idrossiacidi ma soprattutto TCA 35%.
La maschera 3D post trattamento applicata per 15/20 minuti consente di lenire e attenuare notevol-
mente il rossore post-trattamento. Dopo la maschera si applica una crema a base di antiossidanti (vitamina A,C,E, resveratrolo, aloe) e quindi un fondotinta camouflage specificamente formulato con SPF 30. Il trattamento è ben tollerato dalle pazienti; generalmente il rossore può persistere per 48 ore, essendo legato al fototipo del paziente, ma nella mia esperienza in nessun caso è stata osservata persi-
stenza del rossore per oltre 24 ore.
L’applicazione del TCA non ha determinato mai frost. Tra un trattamento e l’altro (4/6 settimane) le pa-
zienti hanno applicato un protocollo domiciliare con cosmeceutici DP.
I risultati dopo 2 sole sedute sono incoraggianti e promettenti. Quello che maggiormente mi ha colpito, oltre al risultato clinico è l’aspetto psicologico: le pazienti hanno recuperato fiducia, fiducia di poter uscire di casa senza la necessità di coprire le “imperfezioni” sotto strati di fondotinta e maggior fiducia nelle relazioni sociali.
Il percorso non è ovviamente completo. Inoltre, risultati davvero entusiasmanti vengono dalla possibilità di impiego degli esosomi.
Non vedo l’ora di inziare!!!
